Statuto

STATUTO DELLA SOCIETA’ CANOTTIERI THALATTA

TITOLO PRIMO
Costituzione – Sede – Scopo – Colori Sociali – Patrimonio

TITOLO SECONDO
I Soci – Categorie – Anzianità

TITOLO TERZO
Ammissione o nomina dei Soci – Assenza – Dimissioni – Decadenza

TITOLO QUARTO
Diritti e doveri dei soci

TITOLO QUINTO
L’Assemblea dei Soci. Competenze e modalità di convocazione e funzionamento

TITOLO SESTO
Il Presidente – Il Presidente Onorario – I Consiglieri – Il Consiglio Direttivo 

TITOLO VII
Il Collegio di Disciplina – Il Collegio dei Revisori
Il Presidente Onorario – Le Commissioni

TITOLO VIII
Disposizioni generali e speciali – Norme finali e transitorie
 


TITOLO PRIMO
Costituzione – Sede – Scopo – Colori Sociali – Patrimonio
 

Art. 1
Costituzione – Sede – Scopo
La Società Canottieri Thalatta è un’Associazione sportiva dilettantistica, fondata nel 1882, con sede legale in Messina, via Vittorio Emanuele II, che ha lo scopo di promuovere l’attività didattica, la pratica e lo sviluppo degli sport nautici riconosciuti dal C.O.N.I., tra i quali il canottaggio, la vela e la pesca sportiva. Promuove inoltre attività sociali, culturali e ricreative per i Soci.
I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici.
La Società ha durata illimitata e non persegue scopo di lucro.
I proventi delle attività della Società non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, nemmeno in forme indirette.
L’Associazione potrà beneficiare di contributi, finanziamenti ed agevolazioni in genere previsti dalla vigente legislazione comunitaria, nazionale e regionale.
L’eventuale scioglimento della Società potrà essere deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci secondo le modalità previste nel presente Statuto.
 

Art. 2
Colori Sociali
I colori della Società sono il bianco e l’azzurro, lo stemma sociale è formato una bandiera triangolare con fondo bianco e strisce azzurre a forma di stella ad otto punte con asta a sinistra e punta rivolta a destra.
 

Art. 3
Patrimonio
Il patrimonio Sociale è costituito dalle proprietà immobiliari, dal materiale nautico e sportivo, dai mobili e oggetti di arredamento, dagli oggetti, dai premi conquistati per meriti sportivi, Sociali e culturali, dai proventi ordinari e straordinari e da quanto altro la Società possa a qualsiasi titolo possedere o acquisire.
L’esercizio sociale dura un anno e va dal primo gennaio al trentuno dicembre.

TITOLO SECONDO
I Soci – Categorie – Anzianità
 

Art. 4
Categorie soci
I Soci appartengono alle seguenti categorie: ordinari, onorari, benemeriti, atleti.
 

Art. 5
Soci Ordinari
I Soci Ordinari sono coloro che sono stati ammessi a far parte della Società con votazione favorevole dell’organo preposto a deliberarne l’ammissione ed abbiano assolto gli obblighi connessi all’ingresso nella Società.
Il coniuge superstite di socio ordinario ha diritto a diventare socio nella categoria “soci Ordinari” senza pagamento della tassa di ammissione, secondo le modalità stabilite dal Regolamento in vigore al momento dell’ammissione.
I figli dei Soci hanno diritto a diventare socio nella categoria “soci Ordinari” previo pagamento della tassa di ammissione ridotta della metà.
 

Art. 6
Soci Onorari
I Soci Onorari sono coloro che vengono proclamati tali dall’Assemblea Ordinaria perché hanno acquisito eccezionali meriti verso la Società o eminenti titoli di prestigio personale nel campo morale, sportivo, culturale.
 

Art. 7
Soci Benemeriti
I Soci Benemeriti sono coloro che vengono proclamati tali dall’Assemblea Ordinaria perché hanno conseguito con i colori Sociali risultati sportivi di eccezionale valore in campo nazionale e internazionale.
 

Art. 8
Anzianità
L’anzianità dei Soci è determinata dalla data della loro ammissione alla categoria dei Soci Ordinari.
 

Art. 9
Soci Atleti
I Soci Atleti sono coloro i quali praticano una disciplina sportiva fra quelle indicate dalla Società e che, essendo tesserati con la stessa, si obbligano a frequentare per l’anno Sociale in corso gli allenamenti loro riservati e a partecipare con i colori Sociali alle competizioni selezionate.

TITOLO TERZO
Ammissione o nomina dei Soci – Assenza – Dimissioni – Decadenza
 

Art. 10
Ammissione Soci Ordinari
Chiunque abbia un elevato senso di lealtà, onorabilità, onestà e socialità può chiedere alla Società di divenire socio.
Le domande di ammissione devono essere presentate da un componente del Consiglio Direttivo e da un socio ordinario con anzianità di almeno due anni, oppure da due soci con almeno tre anni di anzianità, che garantiscono il possesso da parte dell’aspirante socio delle qualità richieste per l’ammissione.
Nella domanda, indirizzata al Presidente della Società, l’aspirante socio dichiara di conoscere ed accettare lo Statuto e i Regolamenti della Società, obbligandosi a pagare la tassa di ammissione nella misura determinata annualmente dall’Assemblea dei soci e ad assolvere a tutti gli obblighi derivanti dalla qualità di socio.
Il Presidente della Società entro sessanta giorni dovrà curare la trasmissione delle domande al Consiglio Direttivo, il quale, accertata la regolarità delle domande e verificata la sussistenza dei requisiti per l’ammissione, ne cura l’affissione nell’apposita bacheca sita presso la sede della società per otto giorni consecutivi indicando il giorno e l’ora fissata per la votazione. Di tale affissione viene dato avviso a tutti i soci i quali possono eventualmente informare per iscritto il Consiglio Direttivo delle ragioni che potrebbero rendere non gradita l’appartenenza del candidato alla Società.
Nel giorno fissato per la votazione, previa costituzione del seggio, composto da un Presidente, un Segretario e da due Soci scrutatori, verrà collocata, a cura del Segretario o in sua assenza da altro Consigliere, nel sito apposito un’urna a doppia sezione, chiusa con un sigillo, per ciascun candidato socio.
L’orario di apertura e chiusura delle votazioni sarà ogni volta fissata dal Consiglio Direttivo e indicata negli avvisi di convocazione.
Il Socio, che dovrà votare personalmente, dopo aver firmato il registro dei votanti, riceverà una pallina per ciascun candidato che collocherà al “SI” oppure al “NO” della cassetta a ciò destinata e che dovrà indicare il nome del candidato e essere collocata in un luogo appartato dove il Socio voterà singolarmente. All’ora stabilita per la chiusura del seggio il Consigliere Segretario, o in sua assenza altro Consigliere, alla presenza di due Soci estrarrà, una ad una, dalla sezione del “SI” tante palline quante a termine dell’articolo seguente saranno necessarie per l’ammissione; quindi confonderà nell’interno della cassetta tutte le altre palline, tanto della sezione “SI” quanto della sezione “NO”, e dopo averle confuse le conterà, allo scopo di verificare se il numero totale dei voti corrisponde a quello dei votanti.
Verrà infine redatto il verbale del1a votazione che verrà sottoscritto dal Segretario o da chi per esso e da due Soci e verrà proclamato l’esito della votazione.
Identica operazione sarà ripetuta per ciascun candidato socio.
Tutti i soci hanno il diritto di assistere alle operazioni sopra descritte e di far inserire a verbale proprie osservazioni.
La votazione sarà considerata regolare quando il numero delle palline sarà uguale o inferiore al numero dei votanti iscritti sul registro. Se risulterà maggiore lo scrutinio sarà dichiarato nullo, nel solo caso in cui il numero delle palline eccedenti il numero dei votanti iscritti è tale da poter alterare l’esito delle votazioni.
La maggioranza necessaria per l’ammissione dovrà essere almeno di due terzi dei votanti e il numero dei votanti dovrà essere di almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto.
Quando la votazione non risulterà valida per il numero dei votanti o per irregolarità, il Presidente del seggio fisserà il giorno e I’ora per una nuova votazione ed il Consigliere Segretario ripeterà gli inviti ai Soci.
Il Presidente del seggio decide inappellabilmente sulla validità dei voti e garantisce della validità dei risultati della votazione.
In caso di mancata ammissione il candidato socio potrà ripresentare domanda decorsi tre anni dalla votazione con esito negativo.
 

Art. 11
Acquisto della qualità di socio
I Soci Ordinari diventano soci a tutti gli effetti soltanto dopo l’approvazione della domanda da parte dell’Assemblea e dopo l’integrale pagamento di quanto dovuto, secondo le modalità previste dal Regolamento in vigore al momento dell’ammissione.
 

Art. 12
Nomina Soci Onorari e Benemeriti
L’Assemblea, su proposta motivata del Consiglio o di un gruppo di almeno trenta Soci ordinari, può nominare Soci Onorari e Benemeriti con votazione alla quale partecipino personalmente almeno 1/3 degli aventi diritto al voto e che risulti favorevole con la maggioranza dei 4/5 del numero dei votanti.
 

Art. 13
Ammissione Soci Atleti
I Soci Atleti sono ammessi annualmente dal Consiglio Direttivo su proposta del Deputato agli sport.
Per gli aspiranti Soci Atleti di età non inferiore a sei anni e non superiore a diciotto la domanda di ammissione deve essere sottoscritta da uno dei genitori o da chi ne esercita la potestà.
I Soci Atleti hanno diritto di frequentare soltanto i locali a loro permanentemente o temporaneamente destinati e le aree dedicate agli sport e di utilizzare il materiale per l’esercizio dei medesimi, ottemperando alle norme degli specifici Regolamenti e alle direttive che potranno essere emanate dal Deputato allo Sport.
E’ facoltà del Consiglio Direttivo, sentito il parere del Deputato allo Sport revocare in qualsiasi momento la permanenza nella categoria soci atleti di coloro i quali non abbiano dimostrato sufficiente passione per gli sports e/o si siano rivelati inosservanti dei regolamenti sociali.
Nel caso si verificassero mancanze disciplinari non gravi, il Deputato allo Sport ha facoltà di procedere alla sospensione degli atleti fino ad un periodo massimo di dieci giorni.
In caso di mancanze gravi il Deputato allo Sport presenterà rapporto al Consiglio Direttivo per le decisioni.
Il Socio Atleta maggiorenne e con almeno dieci anni di ammissione come socio atleta ha facoltà di chiedere l’ammissione quale Socio ordinario senza obbligo di corresponsione della quota di iscrizione.
L’accoglimento della domanda di ammissione è subordinata all’approvazione del Consiglio Direttivo.
 

Art. 14
Assenza dei Soci
I Soci che, per motivi di studio o di lavoro, debbano temporaneamente eleggere il loro domicilio o la loro residenza in altra sede, in modo tale da non consentire loro di frequentare con regolarità la Società, possono fare richiesta scritta di essere considerati Soci assenti, allegando idonea e probante documentazione, per un periodo massimo di un anno.
In caso di accettazione della domanda il Socio assente pagherà la quota mensile nella misura ridotta determinata dal Consiglio Direttivo.
 

Art. 15
Dimissioni
Il Socio, a qualunque categoria appartenga, continua a far parte del Sodalizio fino a che non comunichi le sue dimissioni con lettera raccomandata indirizzata al Presidente.
I Soci delle categorie paganti, anche se dimissionari, restano comunque obbligati al pagamento delle quote mensili e delle eventuali quote suppletive o straordinarie maturate sino alla data delle dimissioni.
Il Socio dimissionario perde ogni diritto acquisito e, nel caso di una sua nuova richiesta di ammissione, sarà considerato a tutti gli effetti come nuovo Socio.
 

Art. 16
Decadenza
Il Socio, ove dichiarato moroso dal Consiglio Direttivo ai sensi del Regolamento vigente, decade dalla categoria di Socio.
La decadenza comunque non estingue il debito del Socio moroso.
Il Socio cancellato per morosità non può essere riammesso in nessun caso.

TITOLO QUARTO
Diritti e doveri dei soci
 

Art. 17
Elettorato attivo e passivo
Tutti i Soci, ad esclusione dei Soci Onorari, Soci Benemeriti e Soci Atleti, hanno diritto di elettorato attivo.
Il diritto di elettorato passivo è attribuito ai soci con almeno due anni di anzianità ed è escluso per i Soci Onorari, Soci Benemeriti e Soci Atleti.
I Soci Onorari e i Soci Benemeriti che, dalla data della loro nomina, abbiano comunque corrisposto la tassa di ammissione, le quote mensili, nonché eventuali contribuzioni o quote straordinarie o supplementari, hanno diritto di elettorato attivo e passivo.
 

Art. 18
Diritto di voto
Tutti i Soci hanno diritto di partecipare e votare nelle Assemblee della Società, purché in regola con il pagamento delle quote mensili e di eventuali contribuzioni o quote straordinarie o supplementari.
 

Art. 19
Diritto di frequentare i locali della Società
I Soci Ordinari, Onorari e Benemeriti e i loro familiari hanno il diritto di frequentare i locali sociali, di usufruire dei servizi e partecipare a tutte le iniziative della Società secondo le norme stabilite dai Regolamenti.
La Società, ove le strutture ed il conto economico lo consentano, metterà a disposizione dei soci vari servizi: il bar, il ristorante, piattaforma per la balneazione, barche di canottaggio, barche a vela, ecc.
Il costo per l’utilizzo di ciascun servizio sarà fissato dal Consiglio Direttivo.
I soci che utilizzeranno ciascun servizio saranno obbligati a pagare immediatamente il costo come sopra fissato.
Ogni Socio può avanzare istanza al Consiglio Direttivo per l’utilizzo dei locali sociali, nei giorni e negli orari di chiusura del Circolo, allo scopo di tenere a proprie spese, riunioni o trattenimenti.
Lì’autorizzazione all’utilizzo dei locali viene concessa dal Presidente secondo i termini e le modalità previste da apposito regolamento o, in mancanza, da delibera del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può non accogliere la domanda di uso dei locali o porre delle limitazioni o vincoli.
 

Art. 20
Obblighi del socio
Tutti i soci sono obbligati al pagamento della tassa di ammissione, delle quote mensili e delle eventuali contribuzioni o quote straordinarie o supplementari e dei servizi di cui usufruiscono.
I Soci Onorari e Benemeriti sono esentati dal pagamento della tassa di ammissione e delle quote mensili di Associazione.
I Soci Atleti sono esentati dal pagamento della tassa di entrata e dei contributi mensili, pur rimanendo a loro carico il pagamento delle quote associative Federali personali.
Il Socio, a qualunque categoria appartenga, deve:
a) comportarsi in modo irreprensibile, sia nei locali della Società sia fuori, improntando la sua condotta a un elevato senso di lealtà, di onestà, di moralità e socialità e non deve in alcun modo turbare, col suo comportamento, la vita della Società;
b) osservare il presente Statuto e i Regolamenti della Società;
c) risarcire i danni, in qualsiasi modo provocati ai materiali, agli oggetti, alle imbarcazioni e ad altro di proprietà della Società, sia da lui direttamente sia dai suoi familiari e ospiti.
 

Art. 21
Morosità
Il pagamento delle quote mensili deve essere effettuato anticipatamente per un bimestre entro il giorno dieci del primo mese del bimestre.
Il Socio inadempiente al pagamento delle quote sociali o di qualunque altra somma dovuta sarà sollecitato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento o con lettera raccomandata a mano o via e-mail. In tale lettera il Circolo richiederà il debito maturato nei confronti della Società fissando la data entro cui il Socio dovrà effettuare il pagamento.
La mancata regolarizzazione da parte del socio della propria posizione, entro il termine fissato, comporterà la facoltà del Consiglio Direttivo di dichiarare il Socio moroso, con le conseguenze di cui all’art. 16 del presente Statuto.
Il Socio che, nel corso di un esercizio sociale (1 gennaio /31 dicembre), avrà ricevuto tre solleciti di pagamento di quote sociali e/o di altra somma dovuta, sarà considerato decaduto dalla qualità di Socio ai sensi dell’art. 16 del presente Statuto, salva diversa motivata determinazione del Consiglio Direttivo.
La corresponsione tardiva delle somme dovute dal Socio non esclude l’operatività della decadenza.
 

Art. 22
Espulsione
Per infrazioni ai doveri previsti dal presente Statuto possono essere adottati nei confronti del Socio, dal Presidente della Società, su proposta del Collegio di Disciplina, provvedimenti di sanzione di graduale gravità fino alla espulsione.
Contro il provvedimento di espulsione, che deve essere notificato all’interessato mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, il Socio ha il diritto proporre ricorso innanzi ad un Collegio Arbitrale.
Il Collegio Arbitrale sarà composto da tre membri, di cui uno scelto dal Presidente del Consiglio Direttivo, uno dal Socio interessato e uno nominato di comune accordo dalle parti o, in mancanza, dal Presidente del Tribunale di Messina.
Il Socio espulso non può essere riammesso in nessun caso.


TITOLO QUINTO
L’Assemblea dei Soci. Competenze e modalità di convocazione e funzionamento

Art. 23
Assemblea ordinaria dei Soci
L’Assemblea, composta dalla totalità dei Soci aventi diritto di voto, è competente a:
a) esprimere gli indirizzi generali sulle attività della Società;
b) discutere e approvare i bilanci e/o i rendiconti economico-finanziari;
c) decidere, su proposta del Consiglio Direttivo o di un numero dei componenti della stessa Assemblea non inferiore ad 1/3;
d) stabilire e modificare, anche durante il corso dell’anno, l’entità della tassa di ammissione e della quota mensile;
e) decidere su proposta del Consiglio, la riscossione di quote o contribuzioni straordinarie o supplementari, nonché di stabilirne l’entità e le modalità di pagamento;
f) autorizzare gli atti di amministrazione straordinaria proposti dal Consiglio Direttivo;
g) decidere l’eventuale sospensione temporanea delle ammissioni di nuovi Soci;
h) nominare i Soci Onorari e i Benemeriti;
i) votare per l’ammissione dei Soci;
l) eleggere, in sessione elettorale: il Presidente, i Consiglieri, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Disciplina
 

Art. 24
Convocazione
L’Assemblea è convocata dal Presidente della Società che ne stabilisce l’ordine del giorno.
L’Assemblea deve essere tenuta entro il mese di febbraio per la discussione e l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio di previsione.
I bilanci e i relativi documenti debbono essere depositati presso la Segreteria almeno quindici giorni prima della data stabilita per la convocazione dell’Assemblea perché possano essere consultati da tutti i Soci interessati.
L’Assemblea Ordinaria deve essere inoltre tenuta entro 90 giorni dalle scadenze degli incarichi per l’elezione del Presidente, dei Consiglieri, dei componenti dei collegi dei Revisori e di Disciplina.
È inoltre convocata ogni qual volta il Presidente o il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno o su richiesta di almeno il 10% dei Soci ordinari, che indicheranno l’argomento da portare all’ordine del giorno; in questo caso la richiesta deve essere inserita nell’ordine del giorno della prima riunione utile del Consiglio e tenuta entro trenta giorni da questa.
I Soci aventi diritto al voto devono essere convocati almeno dieci giorni prima della data fissata per le assemblee, mediante avviso contenente l’ordine del giorno, che dovrà essere altresì affisso presso la sede sociale.
La Segreteria avrà cura di dare la massima pubblicità possibile alla convocazione, senza che ciò possa costituire obbligo connesso alla validità della convocazione stessa, mediante avviso sul sito WEB della Società e inoltre per posta semplice e/o per e-mail ad ogni Socio, al proprio indirizzo dichiarato.
Le Assemblee, salvo che lo Statuto disponga diversamente, devono essere convocate e riunite in prima e in seconda convocazione, con un intervallo, tra le due convocazioni, di almeno due ore.
 

Art. 25
Adunanze
Tutte le Assemblee validamente convocate saranno presiedute, alla loro apertura, dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o, in caso di indisponibilità di quest’ultimo, dal Consigliere più anziano presente, il quale successivamente inviterà l’Assemblea a nominare nel suo seno, a maggioranza, il Presidente della seduta.
Qualora l’ordine del giorno non si esaurisca nell’adunanza, il Presidente della seduta comunicherà ai convenuti il giorno e l’ora di prosecuzione della discussione, senza ulteriori inviti.
 

Art. 26
Delibere
L’Assemblea, salvo che lo Statuto preveda diversamente, delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
In caso di parità di voto prevale il voto del Presidente.
Le deliberazioni prese dalle Assemblee riunite in prima convocazione saranno valide con la presenza di almeno il 50% degli aventi diritto; in seconda convocazione saranno valide qualunque sia il numero degli intervenuti, salve espresse disposizioni in deroga.
Se la discussione dovesse interessare casi individuali e personali, la votazione dovrà essere tenuta con voto segreto.
I Soci possono essere rappresentati per delega alle Assemblee, tranne nelle ipotesi in cui lo Statuto prevede che il Socio deve votare personalmente.
Ogni Socio non può essere delegato da più di duce Soci.
 

Art. 27
Elezioni
L’Assemblea ordinaria è convocata in sessione elettorale e in unica convocazione per l’elezione degli Organi Istituzionali della Società.
In questo caso resta formalmente aperta per consentire l’espressione di voto dei Soci nell’arco temporale di tre ore.
Gli Organi elettivi della Società sono:
a) Il Presidente
b) I Consiglieri
c) Il Collegio dei Disciplina
d) Il Collegio dei Revisori
Tutte le cariche elettive hanno durata fino al 31 dicembre dell’anno in cui scade il biennio dalla nomina.
Gli organi elettivi restano in carica per l’ordinaria amministrazione fino allo svolgimento delle elezioni.
Non possono essere eletti alle cariche sociali coloro che abbiano riportato una sentenza penale di condanna passata in autorità di cosa giudicata per reati contro il patrimonio in concorso con terzi e/o per reati associativi e contro la persona o siano stati dichiarati falliti.
Tutti gli eletti alle cariche sociali, nei cui confronti dovesse essere esercitata l’azione penale, sono sospesi di diritto.
 

Art. 28
Elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo
L’assemblea ordinaria dei Soci elegge in sessione elettorale il Presidente e i Consiglieri.
Possono essere eletti alla carica di Presidente e di Consigliere tutti i Soci che, alla data delle elezioni, abbiano maturato una anzianità di iscrizione come soci ordinari di due anni e che siano in regola con gli adempimenti sociali.
Entro il termine perentorio di 30 giorni rispetto alla data fissata per le elezioni, i Soci in possesso del requisito di anzianità possono presentare, presso la Sede sociale, la propria candidatura ufficiale a Presidente o a Consigliere. Le candidature presentate saranno affisse nella sede sociale per tutto il periodo intercorrente tra il termine fissato per la presentazione e la data fissata per le elezioni.
I candidati a Presidente non possono candidarsi ad altre cariche elettive.
I candidati a Consigliere non possono candidarsi ad altre cariche elettive.
Verranno predisposte due schede: una per l’elezione del Presidente e una per l’elezione dei Consiglieri.
Per l’elezione del Presidente va indicato solo il nominativo del candidato prescelto; sono considerate nulle le schede con più nominativi.
Per l’elezione dei Consiglieri non possono essere espresse più di sette preferenze; sono considerate nulle le schede con più di sette nominativi.
Durante lo spoglio saranno conteggiati i voti validi per il candidato Presidente e i voti validi per i Candidati consiglieri.
È eletto Presidente il Candidato che avrà ottenuto il maggior numero di voti.
Sono eletti Consiglieri i primi sette candidati Consiglieri più votati.
 

Art. 29
Elezione del Collegio di Disciplina
L’Assemblea ordinaria dei Soci elegge in sessione elettorale i membri del Collegio di Disciplina.
Possono essere eletti alla carica di membro del Collegio di Disciplina tutti i Soci che alla data delle elezioni abbiano maturato una anzianità di iscrizione come soci ordinari di tre anni.
Entro il termine massimo di 30 giorni rispetto alla data fissata per le elezioni, i Soci in possesso del requisito di anzianità possono presentare la propria candidatura ufficiale a membro del Collegio di Disciplina depositandola presso la sede sociale.
I candidati a membri del Collegio di Disciplina non possono candidarsi ad altre cariche elettive.
Le schede conterranno spazi destinati a quattro espressioni di voto; gli elettori indicheranno uno o più nominativi, fino ad un massimo di quattro.
Le schede saranno considerate nulle se vi saranno espressi più di quattro voti.
Saranno eletti membri ordinari i primi tre candidati più votati.
Sarà eletto membro supplente il primo candidato più votato tra i non eletti membri ordinari.
Assume le funzioni di Presidente del Collegio colui che ha riportato il maggior numero di voti o che, a parità di voti, abbia la maggiore anzianità di iscrizione, o che, a parità di voti e di anzianità di iscrizione, sia più anziano di età.
 

Art. 30
Elezione del Collegio dei Revisori
L’Assemblea ordinaria dei Soci elegge in sessione elettorale i membri del Collegio dei Revisori.
Possono essere eletti alla carica di membro del Collegio dei Revisori tutti i Soci che alla data delle elezioni abbiano maturato una anzianità di iscrizione come soci ordinari di tre anni.
Entro il termine massimo di 30 giorni rispetto alla data fissata per le elezioni, i Soci in possesso del requisito di anzianità possono presentare la propria candidatura ufficiale a membro del Collegio dei Revisori, depositandola presso la sede sociale.
I candidati a membri del Collegio dei Revisori non possono candidarsi ad altre cariche elettive.
Le schede conterranno spazi destinati a quattro espressioni di voto; gli elettori indicheranno uno o più nominativi, fino ad un massimo di quattro.
Le schede saranno considerate nulle se vi saranno espressi più di quattro voti.
Saranno eletti membri ordinari i primi tre candidati più votati.
E’ eletto membro supplente il primo candidato più votati tra i non eletti membri ordinari.
Assume le funzioni di Presidente del Collegio colui che ha riportato il maggior numero di voti o che, a parità di voti, abbia la maggiore anzianità di iscrizione, o che, a parità di voti e di anzianità di iscrizione, sia più anziano di età.
 

Art. 31
Assemblea straordinaria
L’Assemblea è convocata in seduta Straordinaria per deliberare sui seguenti argomenti:
a) decidere le modifiche dello Statuto;
b) proclamare il Presidente Onorario su segnalazione del Consiglio;
c) deliberare lo scioglimento della Società.
La convocazione dell’Assemblea in seduta straordinaria avviene su deliberazione del Consiglio Direttivo, per richiesta motivata e sottoscritta da almeno il 20% dei soci e, in caso di urgenza, per disposizione del Presidente.
L’Assemblea in seduta straordinaria delibera a maggioranza assoluta dei presenti. Le deliberazioni saranno valide con la presenza di almeno il 60% degli aventi diritto. In caso di parità di voto prevale il voto del Presidente.

TITOLO SESTO
Il Presidente – Il Presidente Onorario – I Consiglieri –
Il Consiglio Direttivo
 

Art. 32
Presidente
Il Presidente, eletto dall’Assemblea ordinaria dei Soci, dura in carica due anni ed è rieleggibile.
Il Presidente:
a) è il rappresentante legale della Società;
b) firma gli atti, i verbali e le obbligazioni della Società;
c) governa la vita della Società e ne tutela il prestigio;
d) è garante dell’applicazione dello Statuto;
e) convoca il Consiglio e le Assemblee, e presiede le riunioni del Consiglio;
f) assegna gli incarichi ai Consiglieri;
g) è responsabile del corretto andamento di tutti i settori della Società, sia di servizio che operativi, affidati ai Consiglieri deputati;
h) nomina gli scrutatori per tutte le votazioni previste;
i) può ammettere Ospiti non soci alla frequenza del Club, nel rispetto di quanto stabilito nel regolamento;
j) può adottare, per necessità impreviste ed impellenti, sentito, anche informalmente, il Consiglio Direttivo, deliberazioni in via di urgenza, immediatamente esecutive, che dovranno essere sottoposte alla ratifica del Consiglio alla sua prima riunione utile.
k) applica, su delibera del Consiglio Direttivo, le sanzioni disciplinari nei confronti dei Soci.
In caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente, le sue funzioni vengono assunte dal Vice Presidente.
In caso di dimissioni o impedimento non temporaneo del Presidente, le sue funzioni vengono assunte dal Vice Presidente che deve però limitarsi all’ordinaria amministrazione e convocare entro trenta giorni l’Assemblea ordinaria per le elezioni.
La cessazione della carica del Presidente per qualunque motivo determina il venir meno di tutti gli altri organi della Società.
 

Art. 33
Consiglio Direttivo
I membri del Consiglio Direttivo, eletti dall’Assemblea ordinaria dei Soci, durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, che lo presiede, e da sette Consiglieri eletti dalla Assemblea dei Soci.
Il Presidente nella prima riunione del Consiglio Direttivo successiva alle elezioni nomina tra i Consiglieri un Vice Presidente che lo coadiuva nell’espletamento del mandato. Procede, inoltre, all’attribuzione degli incarichi agli altri Consiglieri, affidando a ciascuno di essi la cura di specifici settori dell’attività e delle responsabilità direttive.
Sono di norma nominati:
– Deputato Segretario, il quale promuove le riunioni delle Assemblee e del Consiglio Direttivo, provvedendo alle convocazioni in tempo utile; redige i verbali delle adunanze, cura l’ammissione dei nuovi Soci, mantiene aggiornato l’albo degli iscritti e prepara la corrispondenza per la firma.
– Deputato agli Interni, il quale disciplina il buon andamento della vita sociale, impartendo le opportune direttive al personale.
– Deputato Tesoriere, il quale nella qualità di economo, cura la tenuta del giornale della contabilità e dei registri vari; nella qualità di cassiere, cura la puntuale esazione delle entrate, liquida i pagamenti ordinari ed i mandati di cassa firmati dal Presidente.
– Deputato alle Attività Sportive, il quale cura lo sviluppo degli sports sociali, gli allenamenti, la partecipazione alle regate approvate dal Consiglio Direttivo su sua proposta; è responsabile del materiale nautico.
– Deputato alle Attività Sociali, il quale promuove le attività sociali.
Il Consiglio Direttivo può scegliere fra i soci collaboratori per specifiche attività.
Il Presidente ha la facoltà di revocare o modificare l’incarico già assegnato ad un Consigliere o avocare a sé un incarico già affidato ad un Consigliere e svolgerlo personalmente o delegarlo ad altro Consigliere.
I Consiglieri Deputati operano in stretta sintonia con il Presidente, al quale riferiscono assiduamente su tutto l’andamento del settore di rispettiva competenza, avendo cura, inoltre, di relazionare periodicamente al Consiglio Direttivo sui lavori delle singole Commissioni da essi presiedute.
Il Presidente e i Consiglieri non possono ricoprire cariche in altre Società o Associazioni Sportive Dilettantistiche.
 

Art. 34
Compiti
II Consiglio Direttivo delibera a maggioranza.
Al Consiglio Direttivo sono affidati i seguenti compiti:
a) amministra il patrimonio della Società;
b) provvede alla contabilità generale; formula, discute e cura la stesura dei bilanci e/o dei rendiconti economico – finanziari prima di sottoporli all’Assemblea;
c) provvede al disbrigo di tutte le pratiche e gli affari che riguardano la Società;
d) è responsabile, con il Presidente, del corretto andamento di tutti i settori sia di servizio che operativi affidati ai Consiglieri deputati;
e) assume, licenzia, promuove e gestisce il personale dipendente della Società;
f) decide degli acquisti e dei lavori per la manutenzione degli immobili, degli impianti e delle attrezzature, nei limiti delle previsioni del bilancio preventivo e nei limiti della disponibilità di cassa;
g) redige i programmi di indirizzo delle attività sportive e sociali; indice le manifestazioni sportive, culturali e di intrattenimento;
h) nomina Commissioni per lo svolgimento di attività statutarie o commissioni speciali per particolari attività;
i) emana appositi Regolamenti con cui vengono disciplinate le varie attività sociali;
j) prende tutte le disposizioni che ritiene necessarie alla corretta applicazione dello Statuto, dei Regolamenti e delle delibere delle Assemblee e provvede alle misure e agli interventi necessari per il miglior andamento della vita della Società;
k) adotta tutti quei provvedimenti che ritiene opportuni per la tutela del buon nome e del decoro della Società;
l) stabilisce l’ammontare dei contributi per il recupero delle spese per servizi ed attività particolari la cui fruizione è riservata soltanto ad alcuni Soci interessati;
m) decide, su segnalazione del Deputato per gli sport, l’ammissione ed il tesseramento dei Soci Atleti.
n) può deferire al Collegio di Disciplina i casi di gravi comportamenti scorretti e di violazione delle norme statutarie, venuti a sua conoscenza;
o) delibera sull’applicazione delle sanzioni disciplinari proposte dal Collegio di Disciplina.
Oltre ai compiti sopra elencati il Consiglio Direttivo ottempera a tutte quelle incombenze che sono più specificatamente indicate nel presente Statuto.
Ciascun componente del Consiglio Direttivo risponde verso gli altri soci del mandato affidato.
I1 Consiglio Direttivo risponde, solidamente, della gestione verso la Società.
 

Art. 35
Adunanze del Consiglio Direttivo
Il Consiglio è convocato dal Presidente, ogni qualvolta lo ritenga opportuno ovvero su richiesta della maggioranza dei Consiglieri in carica; l’ordine del giorno è stabilito di norma dal Presidente.
Le riunioni del Consiglio sono indette in unica convocazione e sono valide con la partecipazione di almeno la metà più uno dei Consiglieri in carica, compreso il Presidente o chi legalmente lo sostituisce.
L’avviso di convocazione deve pervenire con qualunque mezzo ai Consiglieri almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione.
Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti, con voto palese; in caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
Quando la votazione riguarda questioni private e personali di Soci essa potrà essere segreta.
Il Consigliere che si assenta ingiustificatamente per tre sedute consecutive può essere dichiarato decaduto dalla carica dal Presidente del Direttivo.
 

Art. 36
Cessazione del Consiglio Direttivo
In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione dell’incarico o altro motivo di cessazione dall’incarico di un numero di Consiglieri inferiore alla maggioranza, si procederà al reintegro del numero totale mediante chiamata dei candidati consiglieri non eletti in base al numero voti riportati.
In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione dell’incarico o altro motivo di cessazione dall’incarico di un numero di Consiglieri superiore alla maggioranza il Consiglio ne prende atto alla prima riunione utile e deve convocare, entro trenta giorni dalla data di quest’ultima, l’Assemblea Ordinaria alla quale sono sottoposte le dimissioni. Se l’Assemblea accetta le dimissioni decade l’intero Consiglio. Se l’Assemblea respinge le dimissioni l’intero Consiglio resta in carica; in questo caso, se i dimissionari non ritirano le dimissioni, solo essi decadono e verranno indette elezioni suppletive per il reintegro dei dimissionari.
La cessazione del Consiglio Direttivo per qualunque motivo determina il venir meno di tutti gli altri organi della Società.
 

Art. 37
Mozione di sfiducia
La mozione di sfiducia nei riguardi del Consiglio Direttivo o del Presidente può essere proposta da un numero di Soci pari o superiore al 20% degli aventi diritto di voto.
La mozione di sfiducia è presentata dai proponenti al Consiglio Direttivo che, presone atto nella prima riunione utile, dovrà convocare l’Assemblea Ordinaria entro trenta giorni dalla data della riunione.
Se l’Assemblea approva la mozione di sfiducia l’intero Consiglio decade.
Nel caso di decadenza del Consiglio Direttivo esso resta in carica per l’ordinaria amministrazione, presieduto dal Presidente o, in sua assenza o impedimento dal Vice Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Consigliere più anziano fra i presenti, sino all’espletamento delle operazioni di elezione e nomina del nuovo Consiglio.
L’Assemblea in sessione elettorale per la sostituzione dei decaduti o dei dimessi deve essere tenuta entro sessanta giorni dalla data di decadenza.

TITOLO VII
Il Collegio di Disciplina – Il Collegio dei Revisori
Il Presidente Onorario – Le Commissioni

Art. 38
Collegio di Disciplina
Il Collegio di Disciplina è composto da tre membri effettivi e un supplente; tutti sono eletti dall’Assemblea Ordinaria e restano in carica per la durata di due anni.
Il Collegio di Disciplina ha il compito di istruire, senza formalità di rito, le vertenze fra i Soci per comportamenti scorretti e socialmente deplorevoli, nonché per infrazioni ai doveri Statutari, di cui ha avuto conoscenza diretta o a seguito di segnalazione del Consiglio o di chi ne abbia interesse.
All’esito dell’istruttoria, il Collegio di Disciplina può proporre al Consiglio Direttivo l’adozione delle seguenti sanzioni :
a) richiamo verbale
b) richiamo scritto
c) sospensione sino a sei mesi
d) l’espulsione dall’Albo dei Soci
Le determinazioni debbono essere prese a maggioranza con la presenza di tutti i membri.
Prima dell’adozione di qualsiasi determinazione, il Collegio deve convocare l’interessato; se questi non si presenta, trascorsi dieci giorni dalla data della convocazione, il Collegio adotta ugualmente le proprie determinazioni.
 

Art.39
Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e un supplente; tutti sono eletti dall’Assemblea Ordinaria e restano in carica per la durata di due anni.
Il Collegio dei Revisori ha il compito verificare la correttezza della gestione contabile rispetto alla normativa vigente, nonché la regolarità delle registrazioni contabili e di bilancio.
Il Collegio dei Revisori ha altresì il potere di verificare il funzionamento e l’efficacia delle procedure di gestione contabile interna della Società.
Il Collegio dei Revisori redige annualmente la relazione finale di revisione, contenente il giudizio sul bilancio consuntivo.
 

Art. 40
Presidente Onorario
Il Consiglio, qualora ne ravvisi l’opportunità, può proporre all’Assemblea la nomina di un Presidente Onorario, scelto fra Presidenti che si sono particolarmente distinti per la continuità ed il livello della loro opera a favore della Società e per la dedizione alla sua vita ed al suo sviluppo.
 

Art. 41
Commissioni
Le Commissioni sono composte da almeno tre membri oltre al Presidente della Commissione, che è di diritto il Consigliere deputato al settore di attività, nominati dal Consiglio su proposta del Consigliere deputato al settore.
Le Commissioni restano operative per la durata del mandato del Consiglio che le ha costituite.
Il Consiglio, su proposta del Consigliere deputato al settore, può, qualora ne ravveda la necessità e in qualsiasi momento, modificare la composizione della Commissione.
Di esse possono far parte tutti i Soci. Possono essere invitati, a una o più sedute della Commissione, come Consulenti per particolari problemi, anche persone esperte estranee alla Società.
Le Commissioni debbono compilare, coerentemente agli indirizzi generali espressi dall’Assemblea Ordinaria, e presentare all’inizio dell’anno il programma di massima con il relativo budget di spesa, necessario al corretto svolgimento della attività del settore.
Tale preventivo, dopo discussione e approvazione da parte del Consiglio, e coordinamento con i budget di spesa proposti dalle altre Commissioni, viene inserito nel Bilancio di previsione e diverrà operativo dopo approvazione del bilancio da parte dell’Assemblea Ordinaria.
L’attuazione del programma è affidata al Deputato del Settore e avverrà sotto il controllo del Consiglio Direttivo.
Alle Commissioni sono demandati in particolar modo la preparazione e l’aggiornamento dei Regolamenti specifici del settore di competenza; tali Regolamenti dovranno essere presentati al Consiglio, dal Deputato al settore, per essere approvati, integralmente o con modifiche, prima di divenire esecutivi.
Il Consiglio Direttivo nomina, di norma, le seguenti Commissioni :
a) la Commissione per gli sport, della quale fanno parte di diritto i Deputati con incarichi di natura sportiva e alla quale compete l’organizzazione ed il controllo dell’attività sportiva del Club;
b) la Commissione per gli interni e per le attività sociali;
c) la Commissione per gli impianti, alla quale sono affidati la manutenzione degli immobili e degli impianti esistenti e la realizzazione dei nuovi impianti.
Il Consiglio, ogni volta che ne ravvisi l’utilità e a sua discrezione, può nominare nuove Commissioni o Commissioni speciali temporanee, con l’incarico di svolgere particolari compiti organizzativi o di gestione nei vari settori delle attività della Società o dei servizi.
Dette Commissioni sono composte da almeno due membri oltre al Presidente della Commissione, che vengono designati dal Presidente del Consiglio Direttivo.


TITOLO VIII
Disposizioni generali e speciali – Norme finali e transitorie
 

Art. 42
Ospiti
Il Presidente stabilisce le occasioni nelle quali le attività sociali sono aperte anche ai non soci.
I1 Presidente, su richiesta di un Socio, ha facoltà di autorizzare soggetti non soci a frequentare per limitati periodi di tempo la sede sociale, determinando in via discrezionale le modalità e la durata dell’autorizzazione.
E’ facoltà del Presidente invitare alla frequentazione della Società personalità di particolare rilievo istituzionale e/o sociale.
Non possono essere invitati Soci espulsi e soci morosi dimissionari, se non a distanza di almeno due anni dalla data delle dimissioni.
 

Art. 43
Scioglimento della Società
Nel caso di scioglimento della Società, l’Assemblea nominerà un Comitato per la liquidazione composto da sei Soci con l’incarico di attuare la liquidazione e soddisfare le eventuali passività sociali.
Successivamente, in conformità alle prescrizioni di legge per le Associazioni, i beni eventualmente rimasti disponibili saranno devoluti ad altra associazione con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dall’art.3, comma 190, della Legge 23.12.1996 n.662 e comunque secondo la normativa eventualmente vigente all’epoca e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.
 

Art. 44
Norma finale
Le norme che regolano la vita della Società sono contenute nel presente Statuto e nei Regolamenti.
I Regolamenti non possono essere in contrasto con il presente Statuto né con le norme del Codice Civile.
Per tutto quanto non specificato in questo Statuto, il Consiglio Direttivo deciderà a suo criterio e con piena facoltà di adottare i provvedimenti che ritiene più opportuni, ascoltato eventualmente il parere delle Commissioni competenti.
Il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di sottoporre queste sue deliberazioni alla ratifica della prima Assemblea utile.

Messina 25.01.1999